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20 febbraio 2011

Budino di riso al cardamomo con cantucci all'arancia



Che vergogna che vergogna, posto troppo raramente!! Periodo abbastanza stressante questo, sono alla ricerca di mobili per la futura casetta percui ogni momento libero che ho, o quasi, lo trascorro a discutere di centimetri o rivestimenti...aiuto!
Guarda caso l'unico locale a cui non devo pensare è la cucina, che c'è già....percui mannaggia, la parte più divertente me l'hanno levata!
Di conseguenza cucino poco, fuori dall'ambito lavorativo. Però ieri sera ero a cena da un'amica (non chè cuoca e maestra di cucina veg*, a breve il suo sito sarà online e ve lo rigirerò in tutte le salse!) e lei mi ha donato un pacchettino di cardamomo. Ho voluto provarlo subito per un budino perchè volevo vedere se riuscivo a sminuzzarlo bene bene, finissimissimo. E penso di esserci riuscita! Il cardamomo ha un sapore particolare percui va usato con parsimonia altrimenti rischia di nauseare.
Provatelo così e ne mangerete anche a tonnellate!!!!
Ingredienti per il budino:

600 ml latte di riso o di miglio
3 C crema di mandorle
2 baccelli di cardamomo tritati finissimamente
40 gr farina di riso autoprodotta (con macinino da caffè)
60 gr malto di riso
1 cucchiaino di agar agar i polvere
1 cucchiaio di maizena o frumina
pizzico di sale

Preparazione budino
Versate il latte in un pentolino, aggiungete il sale, il malto e la crema di mandorle.
Per quanto riguarda la farina di riso, io l'ho autoprodotta macinando la farina con il mio macinacaffè...e aggiungendo i 2 baccelli di cardamomo che altrimenti non avrei potuto ridurre in farina.
Altrimenti potete pestare i baccelli in un mortaio ma cercate di sminuzzarli finemente altrimenti chi si beccherà il pezzetto di cardamomo sotto i denti non sarà contento.
Aggiungete quindi anche la farina con il cardamomo e la maizena nel pentolino e mescolate bene a freddo per non formare grumi. Aggiungete anche l'agar agar e accendete il fuoco. Portate ad ebollizione e fate cuocere per qualche minuto, finchè il liquido si addenserà un poco.
Versate nelle coppette e decorate magari con dei semini di sesamo tostato.

Per accompagnare questo budino ho fatto anche dei cantuccini all'arancia che son semplici e sempre buoni. Per circa 16 cantuccini...

200 gr farina semintegrale
pizzico di sale
30 gr malto di riso
scorza di 1 arancia grattuggiata
50 ml olio di mais
50 gr noci tritate
50 gr di uvette secche reidtratate
succo di mela q.b.
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di aceto di mele

Preparazione
Mescolate farina, buccia d'arancia, sale e bicarbonato. Strizzate le uvette e asciugatele, poi aggiungetele alla farina. Incorporate anche l'olio e sfregate bene l'impasto con le mani per ottenere il solito effetto "sabbioso". Aggiungete ora anche le noci, il malto e mescolate bene con un cucchiaio di legno per amalgamare tutto. Versate nell'impasto succo di mela q.b. per legarlo appena, non di più! E infine il cucchiaio di aceto, che aiuterà la piccola lievitazione di questo dolce.
Formate una sorta di salsicciotto con l'impasto e infornatelo per 15 minuti a 180°.
Trascorso questo tempo toglietelo dal forno, tagliatelo a fette e rimettetelo in forno per altri 10 minuti (controllate, non si sa mai...il mio forno mi ha tradito e non ha suonato...li ho salvati al pelo!)
Sfornateli e gustateli freddi.
Ottimi per un contrasto morbido-croccante con il nostro budino, ma altrettanto buoni con un bicchierino di vino dolce!!

26 gennaio 2011

Muffin al farro con carote, mele e semi di zucca


Una coccola per le colazioni invernali. Il freddo persiste e la mattina presto, quando è ancora tutto buio, è durissssima abbandonare il tepore delle coperte...però al pensiero di questi muffin che mi attendono in cucina per la colazione la fatica si dissolve (un pochino) e l'alzarsi è decisamente più dolce!
Questa versione di muffin arriva da un bel libro di ricette intitolato "Al forno" di Isidora Popovic. Non è vegano ma ormai veganizzare le ricette mi viene naturale! Gli spunti di questo libro sono molto interessanti e gli accostamenti degli ingredienti curiosi!
Gustatevi questi muffin .."leggeri, sani e saporiti con accenti di mela e cannella".
:-)

Ingredienti per 6 muffin:
150 gr farina integrale di farro
50 ml succo di mela
30 ml olio di mais
2 C malto di orzo o di riso
1 C raso di maizena
1 C zucchero di canna
1/2 bustina di cremor tartaro
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di aceto di mele
1 carota piccola (70 gr circa) grattuggiata
1/2 mela renetta a cubettini
20 gr semi di zucca
pizzico di sale

Copertura:
30 gr semi di zucca
pizzico di zucchero di canna su ciascun muffin

Preparazione:
In una terrina mescolate farina, maizena, lievito, cannella, sale, semi di zucca.
A parte miscelate insieme l'olio, il malto, lo zucchero e l'aceto, mescolando bene.
Versate il composto liquido su quello secco, mescolando velocemente. Aggiungete quindi anche le mele a cubettini e la carota grattuggiata. L'impasto deve essere piuttosto asciutto e non liquido, tuttavia non dovrete vedere farina ancora secca percui eventualmente aggiungete un pò di succo di mela.
Oliate e infarinate 6 pirottini per muffin, riempiteli con l'impasto fino a 2/3.
Distribuite sopra ogni muffin un pizzico di zucchero di canna e qualche seme di zucca.
Infornate a 175° per 20-25 minuti a seconda del vostro forno. Fate sempre la prova stecchino per sicurezza!
La cucina avrà un profumo delizioso durante la cottura!! Buone colazioni :-)

10 dicembre 2010

Apple pie, nuova versione di sfoglia



Una nuova ricetta per la sfoglia vegana.
E' un pò più grassa, lo ammetto...però se si deve fare una torta meglio farla per bene!
Ringrazio Serena per questa ricetta, l'ho imparata facendo assistenza con lei alla Sana Gola! E' una sfoglia che si avvicina un pò a quelle che si trovano nei supermercati, nel senso che ha un aspetto che si "sfoglia" appunto, sembra che abbia diversi strati.
Eppure gli ingredienti sono sempre gli stessi: farina, olio e acqua. Aggiungo un pizzico di sale. L'importanza della buona riuscita della torta sta nella preparazione, stesura e cottura dell'impasto percui ci vuole un pò di esperienza o almeno un pò di prova.

Il risultato comunque è strabiliante sia con il dolce che con il salato!

Ingredienti sfoglia:
150 gr farina 0
150 gr farina 2
90 ml olio di mais
pizzico di sale
pizzico di curcuma

Ingredienti ripieno:
5 mele renette
1 cucchiaio di malto di orzo o riso
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di curcuma
1 pizzico di noce moscata
succo di 1 limone

Procedimento:
Tagliare le mele a fettine molto sottili e metterle in una ciotola. "Condirle" con il succo di limone, il malto e le spezie. Lasciate insaporire per almeno 1/2 ora.
Preparare l'impasto mescolando le due farine, il sale e la curcuma.
Aggiungere l'olio e sfarinare con le mani. A questo punto aggiungere poca acqua freddissima. Davvero poca, il minimo indispensabile per fare in modo che la pasta stia insieme. Lavoratela il meno possibile perchè non deve scaldarsi.
Una volta ottenuto un impasto che sta insieme, mettetelo in frigo per un'oretta.
Tutti questi impasti devono riposare, è importante per la buona riuscita del dolce!
Trascorsa la mezz'ora, preparate già il forno caldo a 180°. Stendete metà dell'impasto molto fine con un mattarello cercando di lavorarlo il meno possibile. Disponete l'impasto in una tortiera foderata con carta da forno e fare qualche bucherello.
Disponete ora le mele sulla sfoglia, schiacciandole un pò.
Se notate che rilasciano molta acqua conviene aggiungere un pò di pangrattato o qualche biscotto sbriciolato per evitare che in cottura fuoriesca troppo liquido.
Stendete anche l'altra metà dell'impasto e ricoprite completamente la torta. Fate aderire i bordi e saldateli tra loro.
Fate i classici tagli al centro, tipici di questa torta, che impediranno all'impasto di gonfiarsi troppo.
Spennellate, a piacere, la superficie della torta con del malto di riso misto ad acqua.
A questo punto riponete la torta in frigorifero per un'altra mezz'ora, deve essere molto fretta.
Infornatela poi per 25-30 minuti a 180°. Quando la sperficie diviene dorata, la torta è pronta.
Fatela raffreddare completamente prima di assaggiarla e buon appetito!!
Ottima accompagnata da una cremina alla vaniglia....yum!!!

22 ottobre 2010

Uno strudel un pò insolito...



Perchè insolito? Perchè insieme al classico ripieno di frutta, uvette e pinoli ci ho aggiunto la zucca! Ne era avanzato un pezzo cotto al forno e, dato che la zucca di per se è una verdura dolce perchè non aggiungerla allo strudel?! L'esperimento ha dato buoni frutti...anzi dovrei dire buoni ortaggi? :-D
Chiedo scusa per la foto che è temporanea!! Il problema delle foto in effetti è importante, le mie sono molto amatoriali e poco belle..avete qualche suggerimento per far qualche foto carina? che luce è meglio usare? sicuramente non quella che ho usato io stamattina alle 7...vero? :-)

Ingredienti per la pasta:
150 gr farina tipo 2
50 gr fiocchi d'avena
3 cucchiai di olio di mais
1/2 bicchiere di succo di mela per impastare
2 cucchiai di malto d'orzo o di riso
buccia di limone grattuggiata q.b.
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:
1 mela (circa 200 gr)
1 pera (circa 200 gr)
200 gr zucca cotta
2 cucchiai di frutta secca a piacere (io ho usato anacardi e pinoli)
2 cucchiai di uvetta
3 prugne secche a pezzettini
1 cucchiaino di cannella in polvere
buccia di limone grattuggiata q.b.
1 cucchiaio di pangrattato
1/2 bicchiere di succo di mela

Preparazione:
Miscelare le farine, il sale, la buccia di limone e il bicarbonato, aggiungere l'olio e sfregare bene con le mani per ottenere un composto sabbioso.
Aggiungere il malto e il succo di mela (lentamente quest'ulimo, potrebbe non servirvi tutto! regolatevi impastando) e lavorate fino ad ottenere un composto liscio che non appiccichi.
A parte in un pentolino fate cuocere la frutta tagliata a pezzetti con tutti gli altri ingredienti tranne il pangrattato. Cuocete 5-10 minuti poi aggiungete il pangrattato. Mescolate e mettete su un piatto per far raffreddare piu in fretta.
(attenzione! non mettete il ripieno caldo nell'impasto perchè lo scioglierà!)
Stendete l'impasto molto sottilmente, disponetevi al centro il ripieno tiepido e chiudete lo strudel bagnando un pò i lembi dell'impasto.
Pennellate eventualmente lo strudel con del malto.
Infornate in forno già caldo a 180° per 20 minuti e prima di servire spolverate con cacao, cannella o come ho fatto io con un pò di crema di mandorle bianca (che goduria!!)

29 settembre 2010

Sbrisola di fiocchi d'avena alle prugne


Uauuuu!! Che buona questa torta...!! La pasticceria naturale è una cosa favolosa, ogni volta mi sorprende. Senza uova, burro, latte nè zucchero si fanno lo stesso delle prelibatezze, come questa!! Velocissima da fare, bella e buona!!
Le mie dosi sono per una tortiera piccola (18 cm) percui se volete farla più grande raddoppiate, ma cercate di non sballare le dosi altrimenti non è la stessa cosa! ;)

130 fiocchi d'avena
40 gr mandorle tritate
40 gr semolino (o anke farina di mais fioretto)
70 ml malto di riso
60 ml olio di mais
20 ml acqua
cannella, buccia di limone
pizzico di sale
pinoli per decorare

per il ripieno:
4 prugne secche
4 albicocche secche
buccia di limone

Preparate la marmellata per il ripieno. Fate cuocere le prugne, le albicocche e un pezzo di buccia di limone in acqua per 10 minuti, poi frullate finemente e otterrete una crema densa e già buonissima così.
Mischiate insieme tutti gli ingredienti asciutti (farine, mandorle, sale, cannella) da una parte e quelli fluidi (malto, olio, acqua, buccia di limone) da un'altra. Poi unire il tutto, ottenendo un composto abbastanza friabile.
Stendete la carta da forno nella tortiera e create uno strato con 3/4 dell'impasto, premendo per bene e cercando di fare ovunque lo stesso spessore.
Nella zona centrale mettete la marmellate, lasciando un paio di cm al bordo. Sbriciolate l'impasto rimanente aggiungendo qualche pinolo o mandorla e mettetelo sopra la torta "a pioggia".
Infornate a 180° per 20-25 min (se la torta è grande, 30 min) finchè non è bella dorata!
Non fatela troppo in anticipo perchè teme l'umidità. I fiocchi d'avena tendono ad assorbire liquido e la torta perde di croccantezza....quindi...sbafatela subito!!! :))

7 luglio 2010

Crostata rustica con crema pasticcera e pesche al vino


Ho voglia di fare dolci...non so se è normale, insomma torno dal lavoro (io di lavoro cucino) e mi viene voglia di cucinare...sono senza speranza! Non smetterei mai!
E a proposito sono eletrizzata perchè dal 17 al 24 Luglio sarò con La Sana Gola a Cortevecchia ad aiutare in cucina! Non vedo l'ora!!
Però c'è un problema...lo vedete il bordo della crostata? Non mi piace! Mi servirebbe un corso per bordi di crostate vegan...non mi viene mai perfetto, mannaggia!
Ma bando all'estetica, questa crostatina è una bomba! La base è sempre la solita che potete trovare: qui.
L'ho cotta vuota, con dentro ceci e fagioli secchi per evitare che si alzasse troppo. Poi ho preparato una cremina pasticcera alla vaniglia e curcuma e delle pesche macerate e cotte nel vino rosso...libidinoso!!

Ingredienti:
base per crostata (vedi spiegazione sopra)
per la crema:
400 ml latte di riso
50 gr farina di riso
1/2 bacca di vaniglia (quella lunga nera)
1 cucchiaino di agar agar
2 cucchiai di malto d'orzo o di riso
1 cucchiaino di curcuma

Per la frutta:
3-4 pesche mature
300 ml di vino rosso a piacere

Preparazione:
Mentre la crostata cuoce nel forno (meglio se il forno sta in cantina, altrimenti la potete fare di sera...in questo periodo la sera è bella fresca e avreste una colazione bell'eppronta!) pulite e tagliate le pesche a fettine e lasciatele macerare nel vino rosso per almeno una mezz'ora.
Mettete in un pentolino il latte di riso con tutti gli altri ingredienti della crema tranne la farina che aggiungerete quando il tutto comincerà a bollire. Mescolate bene con una frusta o aiutatevi con il minipimer per eliminare eventuali grumi. Fate bollire 5 minuti poi spegnete la fiamma.
In un pentolino antiaderente cuocete le pesche con il vino di macerazione. Fatele andare circa 10 minuti, se sono mature basta anche meno, e fate asciugare tutto il liquido.
Quando la crostata è pronta, lasciatela raffreddare un pò poi versate nel centro la crema preparata in precedenza. Non lasciatela raffreddare troppo prima di aggiungerla alla torta altrimenti diventerà un budino e poi sarà difficile stenderla.
Mettete in frigo per 10 minuti in modo che la crema si rapprenda.
Infine, disponete le pesche sopra la torta a vostro piacimento. Lucidate i bordi della crostata con del malto sciolto in un pò d'acqua tiepida!
Ottima per la colazione ma anche come fine pasto estivo, è molto fresca e il contrasto della curcuma con l'asprino delle pesche è una meraviglia!

1 luglio 2010

Dolcetti al profumo di cocco


Sono sparita per un pò! Ho un pò di ricette in arretrato da postare e vedrò di rifarmi questo mese!
Finalmente la scorsa Domenica ho sostenuto l'esame di cuoca alla Sana Gola...sono felicissima!! Che tensione...non pensavo, e invece ero tesa! Mi sono stati assegnati la zuppa di miso e le scaloppine di seitan al limone. Entrambi classici, ed è andata bene! Dopo l'esame tra le chiacchiere ci siamo sbafati i piatti preparati nel corso della mattinata, ma quanto budino ho mangiato?! Che buono!
Adesso sono ufficialmente cuoca LSG, spero sia l'inizio di tante belle esperienze!

Ma veniamo a noi. Sto continuando a provare le ricette dei biscotti del libretto che ho acquistato il mese scorso (Biscotti al naturale, di Boscarello) e anche questa prova è andata a buon fine. La consistenza è friabilissima, la mandorlina sopra ci sta benissimo e poi sono anche carini da vedere!

Ingredienti per circa 40 dolcetti:
200 gr farina semintegrale
50 gr farina di riso
80 gr malto di orso o riso
60 ml olio di mais
70 ml latte di riso
1 cucchiaino di cannella
buccia grattuggiata di 1/2 limone
8 gr cremor tartaro
30 gr cocco grattuggiato o polpa di cocco (100% cocco)
mandorle intere per guarnire (una per biscotto)
pizzico di sale

Preparazione:
Mescolate in una ciotola le farine, il lievito, la buccia del limone, la cannella e il sale. Se usate il cocco grattuggiato aggiungetelo alle farine, se usate la polpa, scioglietela nel latte di riso.
Unite agli ingredienti l'olio e il malto miscelate in una ciotola con il latte di riso. Amalgamate il tutto e versate su una spianatoia. Lavorate con le mani l'impasto fino a ottenere un panetto omogeneo e morbido. Lasciatelo riposare in frigo per una mezz'ora.
Formate con l'impasto delle palline e schiacciatele un pò tra le mani. Appoggiatele su una teglia rivestita di carta da forno e decorate ogni dolcetto con una mandorla.
Cuocete in forno caldo a 180° per 10-15 minuti, finchè saranno dorati.

6 giugno 2010

I caromut!


Sabato all'incontro tenutosi a Cascina Rosa c'era un bellissimo banchetto che vendeva libri e appena l'ho visto...l'ho comprato all'istante! Un libricino sui biscotti al naturale! Eccolo >qui<

Ci sono su davvero tantissime ricette di biscotti vegan, senza zucchero nè altri dolcificanti raffinati. Si usa principalmente il malto di mais, che io però sostituisco sempre con malto di riso o di orzo.
Le idee sono davvero tante e le ricette sono suddivise in base ai cereali: ci sono ricette con il grano, con il farro, con il riso, con il kamut, con il mais e con il miglio!

Dato che mi erano avanzate giusto delle carote e un pò di farina di kamut mi sono lanciata subito nella prova di una ricetta: i CAROMUT! Che bel nome! In più li ho decorati con un pezzetto di ciliegia fresca. Grazie al cielo ho un forno in cantina, altrimenti avrei già bandito la cottura in forno da un pò, con sto caldo!

A dire la verità sono stata boicottata dal cremor tartaro che, per la seconda volta, non mi ha fatto lievitare l'impasto. E' strano perchè non è nè scaduto nè vecchio, ma sta di fatto che una bustina non ha fatto smuovere l'impasto neanche di mezzo millimetro.

L'ho comprato al Gigante per comodità ed economia, vorrà dire che ritorno a prendere quello del naturasì...maledetti!

Non vi dico poi le litigate con la sacca da pasticcere...in effetti se si chiama così ci sarà un motivo...chi non è pasticcere dovrebbe ben guardarsi dall'usarla?! La mia impressione è stata quella, perchè tra pezzetti di nocciole incastrati, bolle d'aria che facevano esplodere l'impasto e fuoriuscite misteriose da tutte le parti, ho insozzato per bene tutta la cucina e anche la sottoscritta...! Mah!!

I biscottini comunque sono molto carini e anche buoni buoni, adoro i dolcetti alle carote!

Ingredienti:
250 gr farina di kamut
150 gr malto di riso o orzo
150 gr carote pulite
50 gr nocciole tostate
60 ml olio di mais
50 ml acqua tiepida o succo di mela
18 gr cremor tartaro
1 manciata di ciliegie
buccia di mezzo limone
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

Preparazione:
Frullte 10 secondi le carote col sale, la cannella e la buccia di limone. Unite le nocciole e azionate ancora, infine aggiungete l'olio e il malto e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite la farina e il lievito mescolati e l'acqua. Lavorate fino ad ottenere un impasto morbido che metterete nella tasta da pasticcere (e qui inizia il pasticcio!). Spremete sulla teglia formando dei bastoncini, delle S o delle spirali.
Decorate ciascun biscottino con un pezzetto di ciliegia.

Cuocete i biscotti nel forno caldo a 190° per 15 minuti circa. Lasciateli intiepidire e serviteli!

ps. sono contenta di dire che la torta pere e zenzero è stata venduta subito, meno male!

4 giugno 2010

Crostata Pere e Zenzero per Cascina Rosa


Finalmente è Giugno! Il che significa, secondo me, che ormai è estate! Giugno porta con se tutte le festicciole e sagre dei dintorni, le prime gite in piscina, le prime tintarelle...insomma ti prepara per il solleone di Agosto.
E a proposito di eventi, domani a Milano si terrà Cascina Rosa aperta, dalle 9.00 alle 17.00 presso Cascina Rosa, via Vanzetti 5, Milano.
Il programma è interessante, ci saranno conferenze a cui interverrà tra gli altri il dott. Franco Berrino, si potranno praticare attività fisiche e provare massaggi shiatsu, tuina e molti altri.
E poi, cosa per me più importante...la pappa!! Si fa colazione, pranzo e merenda inseme, il tutto preparato dallo chef dell'associazione L'ordine dell'universo (www.lordinedelluniverso.it) che, a mio parere, è uno dei migliori nel suo campo.

Per l'occasione si possono portare dolci fatti in casa, che verranno venduti e il cui ricavato andrà al progetto Diana 5!
L'anno scorso non ero riuscita a preparare nulla ma stavolta si!! Per l'occasione ho fatto una crostata pere e zenzero. Dato che l'ho dovuta preparare oggi ho evitato frutti troppo delicati come fragole e ciliegie fresche...anche se mi attirava l'idea!

Ecco la ricetta, ovviamente secondo i criteri della macrobiotica!

400 gr farina di Kamut
100 gr farina di riso
100 gr farina di mandorle
5 cucchiai olio di mais
3 cucchiai di malto d'orzo
300 ml succo di mela
2 pere grandi
1 pezzo di zenzero fresco (circa 10 gr)
1 cucchiaino di agar agar
buccia di un limone bio
1 cucchiaino di bicarbonato
sale marino integrale

preparazione:
la crostata è sempre la solita: prima gli ingredienti secchi ovvero farine, bicarbonato e sale. Aggiungiamo anche la buccia di limone grattuggiata tenendone da parte un pò per la cottura delle pere. Aggiungiamo l'olio, lavoriamo bene con le mani. Aggiungiamo poi anche 1 cucchiaio di malto e mescoliamo. Amalgamiamo il tutto con succo di mela fino ad ottenere un impasto liscio che lasceremo riposare in frigo per una mezz'oretta.
Nel frattempo laviamo e sbucciamo le pere. Tagliamole in quarti e cuociamole per 15 minuti con 100 ml di succo di mela, 1 cucchiaio di malto, un pò di buccia di limone e lo zenzero.
Togliamo la nostra frolla dal frigo, stendiamola per bene e rivestiamo una tortiera precedentemente unta con olio e spolverata con farina o pangrattato.
Disponiamo sopra l'impasto del fagioli secchi o d'argento (si trovano nei negozi di casalinghi) che impediranno alla crostata di crescere troppo. Inforniamo così l'impasto per 15 minuti a 180 gradi.
Intanto scoliamo le pere tenendo da parte il liquido di cottura.
Tagliamo le pere a fettine e lasciamole raffreddare.
Trascorsi i 15 minuti di cottura, togliamo la crostata dal forno. Eliminiamo i fagioli dall'impasto.
Spalmiamo un cucchiaio di malto d'orzo sul fondo della crostata e poi disponiamoci sopra le fettine di pera. Se volete decorate un pò i buchi rimasti con dell'altra pasta o delle nocciole, mandorle, o ciò che preferite.
Ripassate in forno altri 10 minuti sempre a 180 gradi.
Quando la torta sarà ben dorata toglietela dal forno e lasciatela raffreddare. A questo punto prepariamo la gelatina utilizzando il liquido di cottura delle pere, precedentemente filtrato.
Aggiungiamo quindi al liquido 1 cucchiaino di agar agar in polvere e portiamo ad ebollizione. Spegnamo e versiamo il liquido sulla torta. Quando raffredderà, diventerà gelatina.

Consiglio di preparare la torta un pò in anticipo perchè come tutte le crostate...più riposa più è buona!

Bon apetììììì! :)

18 maggio 2010

Tortina di fragole con "crema pasticcera" di Cascina Rosa


Finalmente cominciano a vedersi le fragole...quelle vere, non le "zucche" che si trovano in giro già a Febbraio! Nel mio orto sono ancora verdi, ma con il freddo dei giorni scorsi è comprensibile...percui non vedo l'ora di riprovare questa tortina semplicissima con le mie fragoline.
E' una ricetta molto sana e macrobiotica, percui è ottima se siete in un periodo di disintossicazione tipicamente primaverile ma avete voglia di un dolcetto da forno. E' completamente senza zucchero, ma davvero il gusto dolce non manca.

La ricetta è dello chef dell'ordine dell'universo, un'associazione macrobiotica di Milano che organizza spesso cene a Casina Rosa, dove partecipa anche il Dott. Berrino con interessantissimi interventi.
Vi copio la ricetta pari pari, ma se siete incuriositi visitate il sito per intero perchè ci sono molte iniziative interessanti come la prossima, a cui io parteciperò sicuramente:

Cascina Rosa aperta, Domenica 5 Giugno 2010 dalle 9.30 alle 17

Sul sito L'ordine dell'universo trovate tutte le indicazioni!

..e ora veniamo alle note dolci:

PER LA BASE
3 tazze di fiocchi d’avena
1½ di farina integrale
3 cucchiai di olio di mais
Un pizzico di sale marino
2 tazze di succo di mela

Mescolate assieme prima gli ingredienti asciutti, poi aggiungete l’olio e stemperate con le mani. Aggiungete il succo di mela ed amalgamate bene il composto e stendetelo in una teglia da forno precedentemente oliata. Cuocete in forno per 30 minuti circa a 180°.

Se pensate di farcirla con della frutta cotta o del purè di zucca cuocetela per 10-15 minuti da sola, farcitela e rimettetela in forno per altri 25-30 minuti.

INTANTO PULITE LE FRAGOLE E TAGLIATELE A META’
CREMA PASTICCERA
3 mele sbucciate e tagliate a fette
½ tazza di uvette o di albicocche secche
2 tazze di acqua
2 tazze di succo di mela
Un pizzico di sale marino
3 cucchiaini di crema di mandorla bianca
Agar agar (per le quantità leggere le istruzioni sulla confezione)

Mettere gli ingredienti in una casseruola e una volta portato a bollore far cuocere per una decina di minuti.
Lasciar raffreddare fino a che il composto non risulterà indurito. A questo punto mettere il tutto in un frullatore e frullare fino ad ottenere una crema.



ASSEMBLAGGIO
Versare la crema sulla torta, sistemare le fragole sopra la crema e volendo si possono lucidare le fragole con un po’ di succo di mela e kuzu .

18 aprile 2010

video 2: i muffin

Ecco il secondo video che vi propongo con alcune delle ricette più semplici della pasticceria vegan. Con i muffin vegan potete conquistare tranquillamente anche gli onnivori e spaziare su qualsiasi gusto preferiate: cacao, limone, frutta fresca e secca, cocco, cannella...viva la fantasia!! :-) Le dosi del video sono per 16 muffin circa! (lo so, faccio ridere...però è da notare che mi sono data un tono più serio, tra casacca e cappello..!!!)

2 aprile 2010

La pastiera (3)

Buona Pasqua a tutti!!!

Terza versione della pastiera, e direi che è la migliore finora.
Le precedenti erano queste:
La prima con margarina nella frolla (ero ancora in erba eheh)
- La seconda, "rivisitata" più morbida e leggera

Questa è perfetta, un giusto compromesso tra qualcosa di strettamente macrobiotico e qualcosa di più peccaminoso!
E' moooolto consistente percui andateci piano, e poi più rimane lì e più diventa buona!! Se dovete servirla a Pasqua preparatela oggi! Anzi, siete già in ritardo!

Per la frolla:
150 gr farina semintegrale
150 gr farina di riso
100 gr farina di mandorle (o mandorle tritate)
5 cucchiai di olio di mais
50 gr zucchero integrale di canna (in alternativa 100 gr malto)
buccia di 1 limone bio
latte di riso q.b.
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
1 panetto di tofu (circa 150gr)
100 gr farro perlato
300 ml latte di riso
50 gr tra uvette e albicocche secche tritate
20 gr canditi (giusto per dare un pò di colore)
1 cucchiaio colmo di malto
buccia di 1 limone bio
buccia d 1 arancia bio (in alternativa aroma di arancia possibilmente naturale)
1 cucchiaino di vaniglia
1 cucchiaino di cannella in polvere

Allora, come prima cosa bisogna mettere a bagno il farro per una notte. La mattina cuocete il farro nel latte di riso (rapporto 1:3) con la scorza del limone a pezzetti, per circa 15 minuti finchè il farro avrà assorbito tutto il latte. Aggiungete infine la vaniglia e la cannella.
Fate raffreddare completamente. Nel frattempo preparate la frolla con il solito procedimento: prima tutti gli ingredienti secchi, quindi farine, mandorle, bicarbonato, zucchero e sale. Aggiungete poi l'olio e "sfarinate" bene con le mani. Con il latte bagnate l'impasto fino ad ottenere la consistenza della frolla. Lasciatela riposare in frigo almeno una mezz'ora, mentre terminate di preparare il resto.
Ammollate le uvette e le albicocche in poca acqua calda.
Sbollentate il tofu in acqua per qualche minuto poi frullatelo con 1 cucchiaio di malto e un pò di latte di riso. Frullate a lungo per ottenere una crema densa. Unitela poi al farro cotto e aggiungete i canditi, l'aroma di arancia (o la buccia grattuggiata) e le uvette e albicocche strizzate dall'acqua di ammollo.
Mescolate bene la farcitura.
Riprendete la frolla e stendetene i 2/3, foderate una tortiera con carta da forno e adagiate l'impasto premendo bene sui bordi e bucando la pasta con una forchetta. Togliete l'eventuale pasta in eccesso.
Disponete ora il ripieno all'interno della torta e con la rimanente pasta fate delle strisce o delle decorazioni a vostro piacimento (magari a forma di colomba o di ovetto).
Cuocete per 30-40 minuti a 180° e poi lasciatela riposare almeno una giornata intera prima di azzannarla!!

Vi consiglio di provarla perchè è una favola!!!!

15 marzo 2010

ritorna la pasta madre: il panbrioche!


Siiiii! E' tornata!! Grazie a Greta, mia cara compagna di fornelli, ho di nuovo una madre da accudire! Per il momento cresce da matti, stamattina è straripata dal contenitore!!


Come prima ricetta sono andata su un dolce da colazione, ho riprovato l'impasto delle girelle che avevo già postato tempo fa...ho aggiunto:


un pò più di olio (50 gr invece di 30),

100 gr di malto

ho usato esclusivamente farina semintegrale!


Il risultato è ottimo, la pasta è morbida e friabile, se scaldata leggermente è una colazione coi fiocchi!!!!!


Questo nella foto è un croissant ripieno di marmellata..ma ho provato anche a fare dei paninetti rotondi da tagliare e farcire a piacimento, tipo scones...da provare!


19 febbraio 2010

Torta di pere e cardamomo


Una ricetta molto easy e anche piuttosto light ma resa molto particolare e profumata dal cardamomo!! E' una spezia poco usata nella cucina italiana, ha un profumo quasi balsamico e si presenta in baccelli, che vanno aperti per trovarvi all'interno dei semi scuri da polverizzare ed utilizzare nelle preparazioni sia dolci che salate.Con le pere il cardamomo ci sta alla grande, ma è ottimo anche con il cacao! Questa tortina è ottima come colazione o spuntino!

Ingredienti per una torta piccola:
180 gr farina semintegrale
40 gr zucchero di canna grezzo (io amo i dolci poco dolci, percui se non siete abituati mettete almeno
60 gr o aggiungete del malto di riso)
2 Cucchiai di fecola di patate
45 ml olio di mais bio
1/2 bicchiere di succo di mela limpido
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
3 baccelli di cardamomo, sgusciati e triturati
2 pere medie
20 gr nocciole a pezzetti
pizzico di sale

Preparazione
In una ciotola ponete farina, fecola, cardamomo triturato, nocciole, sale, cremor tartaro e bicarbonato. In un'altra ciotola mescolate invece l'olio, lo zucchero, una pera tagliata a pezzetti. Amalgamate bene le due ciotole poi unite i contenuti aggiungendo anche il succo di mela per amalgamare bene il tutto.Se usate uno stampo a ciambella come ho fatto io, disponete una pera tagliata a fettine sul fondo, poi verdateci sopra l'impasto livellandolo bene.Infornate a 180° per almeno 25 minuti. Con uno stampo in silicone la cottura è più veloce, con uno stampo tradizionale solitamente servono almeno 30 minuti.

5 novembre 2009

Torta al profumo d'autunno


Son lanciata coi dolci...oh yes! Voglio diventare più brava, specializzarmi ed evitare i classici errori che ogni tanto capitano, come la torta poco cotta sotto oppure mal lievitata o con poco sapore....insomma, facciamo le cose per bene!
Questa prova è venuta molto bene, lievitazione giusta anche se avrei dovuto utilizzare una teglia piu piccola (non ce l'avevo!!) Il profumo di agrumi è favoloso è la consistenza molto soffice.

Ingredienti per una teglia da 18 cm:
200 gr farina integrale di farro
50 gr zucchero di canna
2 cucchiai frumina o amido di mais
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai di aceto bianco o di mele
60 ml olio di mais
buccia di un limone bio
buccia di un mandarino bio (o arancia)
succo del limone
succo del mandarino
succo di mela limpido q.b.
3 cucchiai di semi di papavero
pizzico di sale
1/2 bustina di cremor tartaro
qualche mandorla per decorare

Preparazione:
combinate insieme gli ingredienti secchi ovvero farina, amido, sale, zucchero, bicarbonato, lievito, bucce degli agrumi e semini.
A parte combinare invece gli ingredienti liquidi ovvero il succo dei due frutti, l'aceto, l'olio e un pò di succo di mela, diciamo mezzo bicchiere. Emulsionate questi ingredienti e uniteli poi con quelli secchi. Mescolate velocemente e, se il liquido non è sufficiente, aggiungete del succo di mela finchè otterrete un composto morbido e un pò spumoso, non troppo liquido altrimenti non lieviterà.
Rivestite una teglia con carta da forno, metteteci l'impasto e spargete sopra qualche mandorla a pezzetti.
Infornate subito a 180 gradi per circa 25 minuti. Fate sempre la prova stecchino ma mi raccomando non aprite il forno per i primi 20 minuti, altrimenti rischiate che la torta imploda su se stessa!!! :)

10 ottobre 2009

Pinza veneziana


Questo è un dolce tipico veneziano piuttosto antico, che viene preparato generalmente per le festività natalizie o posto natalizie, ovvero la befana! L'ho provata in loco e l'ho sempre trovata buonissima (la pinza xè un dolse rustego, ch’el stà piuttosto su’l stomego…ma tanto bon che mai) e non è la prima volta che tento di rifarla. Stavolta non è venuta male, forse l'ho cotta in una teglia troppo grande...se la provate con queste dosi scegliete una teglia piccola, sui 18 cm di diametro.

Ingredienti:
200 gr farina di mais fioretto
100 gr farina di grano tenero integrale
2 cucchiai di olio di mais
1/2 mela tagliata a dadini
4 fichi secchi tagliati a dadini
150 gr uvetta
1/2 bustina di cremor tartaro
pizzico di sale
succo di mela (o latte di riso, che è dolcino)
nocciole per decorare (facoltative)

Preparazione
Mescolate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola. Aggiungete la frutta sia secca che fresca e amalgamatela alle farine, in questo modo evitiamo che si vada a depositare tutta sul fondo della teglia.
Aggiungiamo gli altri ingredienti e mescoliamo bene. E' necessario ottenere un composto liquido in quanto la farina gialla necessita di molta acqua per la cottura (contate che poi un pò evapora in forno) percui abbondate col liquido. Decorate la superficie con le nocciole.
Infornate a 150° per un'ora finchè sulla superficie non vedrete delle crepe.
E' un dolce con pochi zuccheri, è vero...ma è molto sostanzioso! Percui andateci piano! :)

13 agosto 2009

Cake alle pesche profumata alla lavanda



Buon giorno dopo Ferragosto! Che quest'anno, per me, coincide anche con il termine delle ferie...sigh! Ma non mi lamento perchè fra tre settimane si rivoluziona tutto...poi saprete!!
Ho notato che il post è datato 13 Agosto perchè è il giorno in cui ho iniziato la bozza..qualcuno sa come si fa per settare il giorno della pubblicazione?!
Prendo spunto dalla ricetta di Kitchen Bloody Kitchen per questa torta dolce dolce e dal sapore molto gradevole. Non avevo mai provato la lavanda nei dolci e devo dire che l'ho davvero apprezzata!
In giardino ho alcuni cespugli percui i fiori che ho utilizzato sono casalinghi, erano lì...pronti per essere catapultati in qualche esperimento! Ho in mente di provare a fare anche i frollini alla lavanda...dato che il sapore mi è piaciuto!
Le pesche migliori secondo me sono quelle bianche, le trovo più profumate...ad ogni modo l'importante è che siano mature!
Come variante io ho aggiunto anche dei cranberries e pezzetti di pesca nell'impasto, oltre che in superficie. Ho anche dimezzato la quantità di dolcificante preferendo il malto di riso allo zucchero!

Ingredienti:
190 gr farina tipo 2
40 gr farina di mandorle
15 gr cremor tartaro
sale
2 cm di bacca di vaniglia
75 gr zucchero integrale di canna
1 cucchiaio di malto di riso
100 gr yogurt di soia al naturale
40 gr olio di mais
2 pesche a pezzetti + una a fette per la superficie
1 cucchiaio di fiori di lavanda

Preparazione:
In una terrina unite le farine con il sale, la vaniglia e il lievito. Aggiungete lo zucchero e lo yogurt e mescolate. A parte amalgamate insieme l'olio e il malto e poi uniteli all'impasto. Se necessario allungate l'impasto con del succo di mela o latte di riso, deve risultare bello morbido.
Come ultima cosa unite le pesche a pezzetti e i cranberries.
Versate il composto in una tortiera unta e infarinata, affondatevi i rimanenti spicchi di pesca.
A parte pestate o tritate i fiori di lavanda con un cucchiaino di zucchero, con questo spolverizzate la torta.
Infornate 40 minuti a 180 gradi, controllate con lo stuzzicadenti la cottura.
Complimenti a KBK!

Mele essiccate


Sfruttiamo il caldo di questi giorni per seccare la frutta!!
Certo, non stiamo parlando del sole del sud...però con un piccolo aiutino finale nel forno si può seccare tutto senza problemi!
Quest'anno è decisamente l'anno delle pere, più che delle mele...i miei alberelli di mele hanno su pochi frutti che stanno cascando pian piano prima di maturare (ed ecco che entra in gioco l'essicazione) mentre quelli di pere sono zeppi! Speriamo che arrivino tutte a maturazione..!
Il procedimento per seccare è semplicissimo, io ho lavato la mela, l'ho tagliata molto finemente utilizzando una mandolina e l'ho adagiata su una grata di metallo al sole, coperta con una retina per evitare le visite degli insetti.
Dopo una giornata di esposizione le ho messe una mezz'ora in forno ventilato a 50° e il risultato è quello che vedete! Le mele sono saporitissime e ottime da aggiungere nel muesli a colazione, sulle torte oppure mangiate da sole come snack (io le consiglio per il cinema, come alternativa al pop corn che per i miei gusti è troppo salato!).
Buona essiccata e speriamo che non piova!!

1 luglio 2009

Marmellata di "pure" prugne


Sono tornata!!!
Grazie a tutti per i commenti e i saluti!
In realtà sono a casa già da Sabato e tra ufficio e casa l'abbronzatura sta già un pò svanendo...sigh!! Sono stati dei giorni bellissimi, il mare favoloso, ottima compagnia...insomma mi sono divertita e rilassata...sarei rimasta lì tutta la vita! Ma si deve tornare...fortunatamente fra tre settimane riparto per la Croazia!!!

Ma pensiamo a noi...durante la mia assenza una confezione di prugne secche è rimasta in frigorifero ad aspettarmi...e appena son tornata ho pensato fosse meglio farla fuori tutta d'un botto! La soluzione della marmellata è classica quanto ottima...ovviamente niente zucchero ma nemmeno malto..le prugne secche son già dolcissime. E poi c'è il trucchetto (facoltativo) per rendere la consistenza fenomenale, come una mousse al cioccolato! WOWOW! Io l'adoro!!

Ingredienti:
15 prugne secche denocciolate
1 albicocca secca (anche di piu se volete, io volevo giusto cambiare un pò il sapore)
2 cucchiai di fagioli cotti (non di scatola)
1 cucchiaio di cannella

Preparazione:
In un pentolino fate bollire le prugne e l'albicocca coperte di acqua per 10-15 minuti finchè diventeranno tenere.
Frullate il tutto aggiungendo anche i fagioli, io avevo quello neri ed ho usato quelli. Aggiungete solo alla fine la cannella e date una bella mescolata!
Io me la sto mangiando a colazione sulle gallette o direttamente dal barattolo (troppo buona....)E' ottima anche come mousse, servita con granella di nocciole, o come ripieno per le crostate!
Come sempre, buon appetito!!!

3 maggio 2009

Crostata alla crema d'arance



Crostatina un pò elaborata, fatta per festeggiare il primo di Maggio! L'idea originale era di provare una ricetta della pastiera passatami da un cuoco vegan e macrobiotico...ma non son riuscita ad avere tutti gli ingredienti in casa al momento giusto percui ho deciso di fare qualcosa di simile inventandomi la ricetta di sana pianta! Fortunatamente la "magia" è riuscita!!
La base è quella solita delle mie crostate al farro (questa), però senza farina di mandorle perchè non ce le avevo in casa. E' venuta buona lo stesso. Per cuocerla usate sempre il trucchetto dei fagioli secchi sull'impasto.
La crema invece è la stessa che ho postato per Pasqua, la trovate qui e va aggiunta a torta fredda. Oltre al limone io ho aggiunto un bel pò di buccia d'arancia bio. Inoltre, per simulare i canditi, ho utilizzato uvette e albicocche secche tagliate a pezzetti! La decorazione con le bucce d'arancia poi è fondamentale sia per l'estetica che per il sapore.
Insomma è una torta che si compone di varie ricette già presenti nel blog percui mi limito a darvi tutti i link necessari per realizzarla!
Consiglio di provarla anche al limone, penso verrebbe ottima!
Buon appetitoooooooooooo!