31 agosto 2010

VEGANCH'IO 2010!

Veganch'io 2010

Anf, sono appena tornata dalle vacanze e, anche se un pò in ritardo, segnalo l'evento del mese!! Il VEGANCH'IO 2010!
Quest'anno si terrà a Vimercate, nell'area feste di Via degli Atleti.
Saranno 3 giornate intense ed interessanti, coronate da ottimo cibo vegan! In cucina ci sarò anche io ad aiutare percui...non potete mancare!!

Per info: www.veganchio.org

28 luglio 2010

Miglio in salsa alla menta


Preparo spesso questa ricetta al lavoro e mi sono resa conto che non l'ho mai postata!
Ha un grande successo, generalmente piace a tutti e il profumino di menta è super azzeccato!
Io la uso con il miglio ma penso sia ottima anche per condire la pasta o il riso! Altrimenti si può spalmare sul pane perchè resta proprio cremosa (io ne faccio sempre un pò di più così ci scappa qualche tartina di antipasto!!) o al contratrio, diluito con un pò di acqua calda, diventa un'ottima zuppa vellutata!!
Provatela e fatemi sapere se vi è piaciuta!!

Ingredienti per 4:
280 gr miglio
150 gr spinaci
1 cipolla
1 cucchiaio di miso
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 mazzetto di prezzemolo
20 foglie di menta fresca
1 foglia di alloro
sale

Cuocere il miglio in acqua bollente, poi scolarlo e metterlo da parte. Saltare la cipolla tagliata a dadini nell’olio, aggiungere gli spinaci, l’alloro e bagnare con un pò di acqua. Far cuocere 10 minuti poi aggiungere prezzemolo, menta e un pizzico di sale. Sciogliere il miso in un pò d'acqua tiepida e aggiungerlo al resto. A questo punto trasferire tutto in un recipiente e frullare con il minipimer.
Usare la salsina per condire il miglio!
Suggerimento: Sopra ci sta benissimo una grattuggiata di mandorle tostate!

26 luglio 2010

Mousse fragola e pesca e Cortevecchia


Lunga assenza, ma sono di ritorno..anche se per poco!
Il silenzio si è protratto un pò troppo perchè ho avuto il piacere di andare una settimana a Cortevecchia con La Sana Gola, ad aiutare in cucina!!
Cortevecchia è una tenuta di 2300 ettari in piena toscana, in prov di Grosseto. Un luogo splendido, immerso nel verde delle colline toscane. Dovunque girassi lo sguardo, vedevo solo colline, ulivi, vecchi casali e ogni tanto qualche trattore all'opera. Un posto fuori dal mondo dove il relax regna sovrano....a patto che tu non sia un cuoco!
Infatti per noi dello staff non è stata proprio una settimana rilassante! Sveglia alle 6.30, alle 7 via in cucina dove si rimaneva fino alle 3 del pomeriggio. Poi un paio di ore di pausa in piscina e di nuovo a spadellare, servire, riassettare fino a tarda sera! E' stato molto intenso ma bellissimo!
A questo punto bisogna mettere qualche bella foto per dare l'idea del posto!





E veniamo alla ricetta di oggi!
Un semplice kanten frullato in modo da ottenere una bella mousse fresca che non ha niente da invidiare a un sorbetto, troppo zuccheroso per i miei gusti!
Avevo delle fragole e delle pesche, ma viene ottimo anche con l'anguria, con il melone, con le prugne...viva la stagione della frutta!

Ingredienti per 4:
600 ml succo di mela limpido
3 c agar agar in polvere
1 c kuzu (facoltativo)
100 ml panna di avena
1 pesca
1 cestino di fragole fresche
pizzico di sale

Preparazione:
Mettete a bollire il succo di mela con l'agar agar e il pizzico di sale. A parte sciogliete il kuzu in un pochino di acqua fredda. Quando il succo bolle, aggiungete il kuzu sciolto e mescolate un paio di minuti. Spegnete il fuoco e versate il tutto in una terrina. Aggiungete subito la frutta tagliata a pezzetti e la panna.
Lasciate raffreddare per bene in frigo per almeno 2 ore, finchè il kanten non sarà ben sodo.
A questo punto frullate tutto fino ad ottenere una mousse che potete decorare con ciò che volete: uvette, granella, biscotti sbriciolati.....CHE BUONAAA!! freschissima e ottima per merende e fine pasto!

Ora una settimana di tran tran quotidiano e poi la prossima tappa è una settimana al Volo della Rondine, che quest'anno propone le vacanze in Cilento, a Marina di Camerota! Lì però non sarò parte dello staff ma cliente al 100%!!!! E subito dopo discesa verso Vieste per trascorrere un'altra settimana all'insegna, già lo so, di orecchiette e solanacee...ma direi che per una volta ci sta!! :)

7 luglio 2010

Crostata rustica con crema pasticcera e pesche al vino


Ho voglia di fare dolci...non so se è normale, insomma torno dal lavoro (io di lavoro cucino) e mi viene voglia di cucinare...sono senza speranza! Non smetterei mai!
E a proposito sono eletrizzata perchè dal 17 al 24 Luglio sarò con La Sana Gola a Cortevecchia ad aiutare in cucina! Non vedo l'ora!!
Però c'è un problema...lo vedete il bordo della crostata? Non mi piace! Mi servirebbe un corso per bordi di crostate vegan...non mi viene mai perfetto, mannaggia!
Ma bando all'estetica, questa crostatina è una bomba! La base è sempre la solita che potete trovare: qui.
L'ho cotta vuota, con dentro ceci e fagioli secchi per evitare che si alzasse troppo. Poi ho preparato una cremina pasticcera alla vaniglia e curcuma e delle pesche macerate e cotte nel vino rosso...libidinoso!!

Ingredienti:
base per crostata (vedi spiegazione sopra)
per la crema:
400 ml latte di riso
50 gr farina di riso
1/2 bacca di vaniglia (quella lunga nera)
1 cucchiaino di agar agar
2 cucchiai di malto d'orzo o di riso
1 cucchiaino di curcuma

Per la frutta:
3-4 pesche mature
300 ml di vino rosso a piacere

Preparazione:
Mentre la crostata cuoce nel forno (meglio se il forno sta in cantina, altrimenti la potete fare di sera...in questo periodo la sera è bella fresca e avreste una colazione bell'eppronta!) pulite e tagliate le pesche a fettine e lasciatele macerare nel vino rosso per almeno una mezz'ora.
Mettete in un pentolino il latte di riso con tutti gli altri ingredienti della crema tranne la farina che aggiungerete quando il tutto comincerà a bollire. Mescolate bene con una frusta o aiutatevi con il minipimer per eliminare eventuali grumi. Fate bollire 5 minuti poi spegnete la fiamma.
In un pentolino antiaderente cuocete le pesche con il vino di macerazione. Fatele andare circa 10 minuti, se sono mature basta anche meno, e fate asciugare tutto il liquido.
Quando la crostata è pronta, lasciatela raffreddare un pò poi versate nel centro la crema preparata in precedenza. Non lasciatela raffreddare troppo prima di aggiungerla alla torta altrimenti diventerà un budino e poi sarà difficile stenderla.
Mettete in frigo per 10 minuti in modo che la crema si rapprenda.
Infine, disponete le pesche sopra la torta a vostro piacimento. Lucidate i bordi della crostata con del malto sciolto in un pò d'acqua tiepida!
Ottima per la colazione ma anche come fine pasto estivo, è molto fresca e il contrasto della curcuma con l'asprino delle pesche è una meraviglia!

1 luglio 2010

Dolcetti al profumo di cocco


Sono sparita per un pò! Ho un pò di ricette in arretrato da postare e vedrò di rifarmi questo mese!
Finalmente la scorsa Domenica ho sostenuto l'esame di cuoca alla Sana Gola...sono felicissima!! Che tensione...non pensavo, e invece ero tesa! Mi sono stati assegnati la zuppa di miso e le scaloppine di seitan al limone. Entrambi classici, ed è andata bene! Dopo l'esame tra le chiacchiere ci siamo sbafati i piatti preparati nel corso della mattinata, ma quanto budino ho mangiato?! Che buono!
Adesso sono ufficialmente cuoca LSG, spero sia l'inizio di tante belle esperienze!

Ma veniamo a noi. Sto continuando a provare le ricette dei biscotti del libretto che ho acquistato il mese scorso (Biscotti al naturale, di Boscarello) e anche questa prova è andata a buon fine. La consistenza è friabilissima, la mandorlina sopra ci sta benissimo e poi sono anche carini da vedere!

Ingredienti per circa 40 dolcetti:
200 gr farina semintegrale
50 gr farina di riso
80 gr malto di orso o riso
60 ml olio di mais
70 ml latte di riso
1 cucchiaino di cannella
buccia grattuggiata di 1/2 limone
8 gr cremor tartaro
30 gr cocco grattuggiato o polpa di cocco (100% cocco)
mandorle intere per guarnire (una per biscotto)
pizzico di sale

Preparazione:
Mescolate in una ciotola le farine, il lievito, la buccia del limone, la cannella e il sale. Se usate il cocco grattuggiato aggiungetelo alle farine, se usate la polpa, scioglietela nel latte di riso.
Unite agli ingredienti l'olio e il malto miscelate in una ciotola con il latte di riso. Amalgamate il tutto e versate su una spianatoia. Lavorate con le mani l'impasto fino a ottenere un panetto omogeneo e morbido. Lasciatelo riposare in frigo per una mezz'ora.
Formate con l'impasto delle palline e schiacciatele un pò tra le mani. Appoggiatele su una teglia rivestita di carta da forno e decorate ogni dolcetto con una mandorla.
Cuocete in forno caldo a 180° per 10-15 minuti, finchè saranno dorati.

6 giugno 2010

I caromut!


Sabato all'incontro tenutosi a Cascina Rosa c'era un bellissimo banchetto che vendeva libri e appena l'ho visto...l'ho comprato all'istante! Un libricino sui biscotti al naturale! Eccolo >qui<

Ci sono su davvero tantissime ricette di biscotti vegan, senza zucchero nè altri dolcificanti raffinati. Si usa principalmente il malto di mais, che io però sostituisco sempre con malto di riso o di orzo.
Le idee sono davvero tante e le ricette sono suddivise in base ai cereali: ci sono ricette con il grano, con il farro, con il riso, con il kamut, con il mais e con il miglio!

Dato che mi erano avanzate giusto delle carote e un pò di farina di kamut mi sono lanciata subito nella prova di una ricetta: i CAROMUT! Che bel nome! In più li ho decorati con un pezzetto di ciliegia fresca. Grazie al cielo ho un forno in cantina, altrimenti avrei già bandito la cottura in forno da un pò, con sto caldo!

A dire la verità sono stata boicottata dal cremor tartaro che, per la seconda volta, non mi ha fatto lievitare l'impasto. E' strano perchè non è nè scaduto nè vecchio, ma sta di fatto che una bustina non ha fatto smuovere l'impasto neanche di mezzo millimetro.

L'ho comprato al Gigante per comodità ed economia, vorrà dire che ritorno a prendere quello del naturasì...maledetti!

Non vi dico poi le litigate con la sacca da pasticcere...in effetti se si chiama così ci sarà un motivo...chi non è pasticcere dovrebbe ben guardarsi dall'usarla?! La mia impressione è stata quella, perchè tra pezzetti di nocciole incastrati, bolle d'aria che facevano esplodere l'impasto e fuoriuscite misteriose da tutte le parti, ho insozzato per bene tutta la cucina e anche la sottoscritta...! Mah!!

I biscottini comunque sono molto carini e anche buoni buoni, adoro i dolcetti alle carote!

Ingredienti:
250 gr farina di kamut
150 gr malto di riso o orzo
150 gr carote pulite
50 gr nocciole tostate
60 ml olio di mais
50 ml acqua tiepida o succo di mela
18 gr cremor tartaro
1 manciata di ciliegie
buccia di mezzo limone
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

Preparazione:
Frullte 10 secondi le carote col sale, la cannella e la buccia di limone. Unite le nocciole e azionate ancora, infine aggiungete l'olio e il malto e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite la farina e il lievito mescolati e l'acqua. Lavorate fino ad ottenere un impasto morbido che metterete nella tasta da pasticcere (e qui inizia il pasticcio!). Spremete sulla teglia formando dei bastoncini, delle S o delle spirali.
Decorate ciascun biscottino con un pezzetto di ciliegia.

Cuocete i biscotti nel forno caldo a 190° per 15 minuti circa. Lasciateli intiepidire e serviteli!

ps. sono contenta di dire che la torta pere e zenzero è stata venduta subito, meno male!

4 giugno 2010

Crostata Pere e Zenzero per Cascina Rosa


Finalmente è Giugno! Il che significa, secondo me, che ormai è estate! Giugno porta con se tutte le festicciole e sagre dei dintorni, le prime gite in piscina, le prime tintarelle...insomma ti prepara per il solleone di Agosto.
E a proposito di eventi, domani a Milano si terrà Cascina Rosa aperta, dalle 9.00 alle 17.00 presso Cascina Rosa, via Vanzetti 5, Milano.
Il programma è interessante, ci saranno conferenze a cui interverrà tra gli altri il dott. Franco Berrino, si potranno praticare attività fisiche e provare massaggi shiatsu, tuina e molti altri.
E poi, cosa per me più importante...la pappa!! Si fa colazione, pranzo e merenda inseme, il tutto preparato dallo chef dell'associazione L'ordine dell'universo (www.lordinedelluniverso.it) che, a mio parere, è uno dei migliori nel suo campo.

Per l'occasione si possono portare dolci fatti in casa, che verranno venduti e il cui ricavato andrà al progetto Diana 5!
L'anno scorso non ero riuscita a preparare nulla ma stavolta si!! Per l'occasione ho fatto una crostata pere e zenzero. Dato che l'ho dovuta preparare oggi ho evitato frutti troppo delicati come fragole e ciliegie fresche...anche se mi attirava l'idea!

Ecco la ricetta, ovviamente secondo i criteri della macrobiotica!

400 gr farina di Kamut
100 gr farina di riso
100 gr farina di mandorle
5 cucchiai olio di mais
3 cucchiai di malto d'orzo
300 ml succo di mela
2 pere grandi
1 pezzo di zenzero fresco (circa 10 gr)
1 cucchiaino di agar agar
buccia di un limone bio
1 cucchiaino di bicarbonato
sale marino integrale

preparazione:
la crostata è sempre la solita: prima gli ingredienti secchi ovvero farine, bicarbonato e sale. Aggiungiamo anche la buccia di limone grattuggiata tenendone da parte un pò per la cottura delle pere. Aggiungiamo l'olio, lavoriamo bene con le mani. Aggiungiamo poi anche 1 cucchiaio di malto e mescoliamo. Amalgamiamo il tutto con succo di mela fino ad ottenere un impasto liscio che lasceremo riposare in frigo per una mezz'oretta.
Nel frattempo laviamo e sbucciamo le pere. Tagliamole in quarti e cuociamole per 15 minuti con 100 ml di succo di mela, 1 cucchiaio di malto, un pò di buccia di limone e lo zenzero.
Togliamo la nostra frolla dal frigo, stendiamola per bene e rivestiamo una tortiera precedentemente unta con olio e spolverata con farina o pangrattato.
Disponiamo sopra l'impasto del fagioli secchi o d'argento (si trovano nei negozi di casalinghi) che impediranno alla crostata di crescere troppo. Inforniamo così l'impasto per 15 minuti a 180 gradi.
Intanto scoliamo le pere tenendo da parte il liquido di cottura.
Tagliamo le pere a fettine e lasciamole raffreddare.
Trascorsi i 15 minuti di cottura, togliamo la crostata dal forno. Eliminiamo i fagioli dall'impasto.
Spalmiamo un cucchiaio di malto d'orzo sul fondo della crostata e poi disponiamoci sopra le fettine di pera. Se volete decorate un pò i buchi rimasti con dell'altra pasta o delle nocciole, mandorle, o ciò che preferite.
Ripassate in forno altri 10 minuti sempre a 180 gradi.
Quando la torta sarà ben dorata toglietela dal forno e lasciatela raffreddare. A questo punto prepariamo la gelatina utilizzando il liquido di cottura delle pere, precedentemente filtrato.
Aggiungiamo quindi al liquido 1 cucchiaino di agar agar in polvere e portiamo ad ebollizione. Spegnamo e versiamo il liquido sulla torta. Quando raffredderà, diventerà gelatina.

Consiglio di preparare la torta un pò in anticipo perchè come tutte le crostate...più riposa più è buona!

Bon apetììììì! :)