1 giugno 2009

Pizza di frutta (senza lievito)


Primavera, sole, primi caldi...non è solo l'armadio a dover cambiare...anche la dispensa! Tutte le farine rimaste lì da un pò vanno fatte fuori altrimenti si rischiano le farfalline...e così diamo il via libera alle famose ricette "tràinsema"!
Le mie farine da smaltire erano tre: grano saraceno, farro e mais...
Ad esclusione della pasta fresca e delle piadine, le farine vengono usate generalmente per prodotti da forno che in ogni caso non sono più molto indicati in questa stagione. Io ho cercato di bilanciare la cottura in forno con della bella frutta primaverile e con un tocco di menta.
Questa ricetta è stata una scoperta, non è durata nemmeno 24 ore! L'abbinamento dei sapori è peeeeerfetto!
Provatela e fatemi sapere!

Ingredienti:
200 gr farina di farro
50 gr farina di mais
50 gr farina di grano saraceno (se vi piace, anche un pò di piu!)
50 gr farina di mandorle
4/5 cucchiai di olio di mais
buccia di limone grattuggiata
pizzico di sale
succo di mela q.b. per impastare
2 cucchiai di malto
3 pesche
200 gr ciliegie (da denocciolare)
10 foglie di menta fresca
qualche mandorla per decorare
vino dolce per insaporire la frutta (facoltativo)

Preparazione:
Preparate l'impasto come quello delle crostate al quale però non metteremo lieviti di alcun tipo. Quindi, mescolate prima insieme le farine con il sale e la buccia di limone, aggiungete poi l'olio e sgranate bene con le mani. Impastate aggiungendo un pò di succo di mela fino ad ottenere un impasto omogeneo poi lasciatelo riposare un quarto d'ora in frigorifero.
Nel frattempo denocciolate le ciliegie, sbucciate e affettate le pesche e mettete il tutto in una ciotola con del vino dolce (es. marsala, santelmo, vinsanto...) e lasciate macerare un pò.
Togliete l'impasto dal frigo, stendetelo ben sottile (massimo 3 mm) e adagiatelo in una teglia unta e infarinata.
Spalmate un pò di malto sul fondo della torta, disponetevi sopra la frutta tagliata, aggiungetevi poi le foglie di menta e le mandorle entrambe tagliuzzate con un coltello.
Infornate a 180° per 20 minuti circa. Da gustare fredda!
Suggerimento poco macro: la prossima volta la proverò anche con albicocche e ananas!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Oooottimaaaa la pizzorta :P
Sia a colazione, sia come dessert di una piacevole cenetta :)

Ricky

LaGolosastra ha detto...

Wow che bella! Quasi quasi addento il monitor, deve essere sfiziosissima!

greta fibra ha detto...

anche io son golosastra... poi sono al settimo giorno di disintossicazione pesante.. ho aooena finito il mio riso con le alghe e i germogli... buono ma... voglio la pizza di frutta!!!

Magie Vegan ha detto...

Dai greta resisti, ormai la dieta sarà finita! Come minimo io mi sarei pappata una torta sacher per festeggiare la fine della dieta!! =)

greta fibra ha detto...

la sacher no, ma... sabato ho fatto cento tartufini spettacolari, con le mandorle tostate e caramellate, pistacchi, scorza di limone, caffè... beh, dieta finita!!